20 novembre 2002

 

 


SVILUPPO -
Tre le aree d’intervento previste dall’iniziativa intercomunale

 

Progetto SAL, paura dei ritardi

« A dicembre scade il termine ultimo per presentare le domande »

 

SAN SEVERO Prosegue senza intoppi la programmazione del territorio dell’Alto Tavoliere grazie al nutrito programma del progetto “Sviluppo Aree Locali”, realizzato dalla associazione francese « Euro-CIDES » in collaborazione con il Consiat di San Severo. Il corposo lavoro si pone come obiettivo « la valorizzazione delle risorse del territorio, l’arricchimento della coesione territoriale per un movimento solidale e partecipativo degli attori presenti sul territorio e lo sviluppo di una politica di accoglienza, del turismo e delle stesse imprese ».

 

Partito lo scorso febbraio, il progetto SAL ha visto la nascita di quattro gruppi, costituiti per aree e vocazioni omogenee. Il « SAL 1 » comprende l’area del subappennino dauno con capofila il Comune di Casalnuovo Monterotaro, il « SAL 2 » si estende dal confine costiero della Puglia con il Molise verso il Gargano fino a Sannicandro Garganico e vede come capofila il Comune di Lesina, il « SAL 3 » racchiude tutta l’area che circonda il lago di Varano e vede come capofila proprio il Comune di Cagnano Varano, infine, il « SAL 4 » va da Lucera verso Torremaggiore e vede quest’ultimo centro come capofila.

 

Resta ancora in fase embrionale la progettazione di altri tre gruppi SAL, vale a dire : San Severo, San Giovanni Rotondo e Rodi Garganico. « Non abbiamo ancora molto tempo a disposizione per organizzare i nuovi gruppi SAL –chiarisce Dominique Antony dell’Euro-CIDES- dal momento che dai primi di dicembre dobbiamo partire con la fase progettuale vera e propria. Se i Comuni di queste tre zone vorranno partecipare dovranno deliberare ufficialmente la loro adesione con molta celerità ».

 

Infatti, dopo una prima presentazione della candidatura al Fondo Sociale Europeo per l’ottenimento di finanziamenti pubblici, il prossimo 31 gennaio 2003 scadrà il termine per la seconda e definitiva presentazione mentre per la sottoscrizione dei contratti di sovvenzione il termine è fissato per il successivo mese di settembre.

 

Il Fondo prevede un finanziamento delle opere per una quota pari al 75 per cento del costo, fino ad un massimo di tre millioni di Euro, con tre rate di erogazione.

 

« Finalmente, dopo decenni in cui si é sempre parlato di sviluppo in termini quasi impositivi sul territorio –aggiunge Antonio Trombetta, sindaco di Lesina- è la prima volta che vedo una progettazione in cui, anziché dall’alto, si parte dal basso, con la valorizzazione delle peculiarità e delle vocazioni del territorio ».

 

Pino Pistillo